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SIGRA
Valutazione Impatto Ambientale

Servizio di  Consulenza Ambientale

Con il servizio integrato di consulenza ambientale, SIGRA garantisce al cliente la verifica puntuale del rispetto delle normative in materia ambientale.


I nostri consulenti, tramite accurati sopralluoghi, verificano la conformità legislativa nei seguenti campi d'applicazione:

  • approvvigionamento idrico
  • scarichi idrici
  • emissioni in atmosfera
  • gestione rifiuti
  • stoccaggi sostanze pericolose
  • amianto
  • rumore in ambiente esterno
  • denunce periodiche presso Enti preporti
  • conformità agli adempimenti imposti in autorizzazione

I nostri consulenti consegnano al cliente un report dettagliato completo di situazione riscontrata, punti di forza e debolezza dell’azienda, non conformità ed eventuali osservazioni.

SIGRA, inoltre, offre un completo supporto alle imprese per soddisfare gli adempimenti di legge in materia di autorizzazioni ambientali:

  • pratiche AUA
  • concessione di risorsa idrica (superficiale o sotterranea)
  • autorizzazioni allo scarico dei reflui industriali
  • autorizzazioni allo scarico in acque superficiali
  • autorizzazioni per le emissioni in atmosfera
  • autorizzazioni per la gestione dei rifiuti (stoccaggio, recupero, ecc.)

 

SIGRA ha, al suo interno, un gruppo multidisciplinare operante nell’ambito delle tematiche derivanti dalla disciplina di Valutazione dell’Impatto Ambientale (V.I.A.), della Valutazione Strategica (V.A.S.) e della Valutazione di Incidenza.

Il settore è nato con l’obiettivo di applicare metodologie e tecnologie sperimentate, a livello internazionale, nell’ambito delle procedure di E.I.A. (Environmental Impact Assessment), meglio conosciuta in Italia come Valutazione Impatto Ambientale.

La valutazione ambientale, nelle sue diverse forme (VIA, IPPC, Valutazione d’Incidenza, VAS), riguarda la compatibilità e la sostenibilità ambientale di opere ed impianti per la produzione di beni e servizi. Le procedure di valutazione hanno come obiettivo:

  • la prevenzione e la riduzione delle pressioni antropiche sull’ambiente;
  • la valutazione degli effetti sull’ambiente e sulla salute pubblica;
  • la tutela delle risorse naturali;
  • la salvaguardia del paesaggi e degli habitat naturali;
  • la verifica e il monitoraggio delle azioni connesse allo sviluppo economico.

Le procedure di valutazione ambientale, per la loro natura interdisciplinare, rispondono ai principi dello sviluppo sostenibile di equità, precauzione e responsabilità e possono interpretare, se correttamente applicate, un ruolo preminente nei processi di sviluppo sociale ed economico.

S.I.G.R.A., grazie al suo team di professionisti, garantisce lo svolgimento dei seguenti servizi in materia di inquinamento acustico (Legge 447):

  • Valutazione dell’inquinamento acustico esterno agli insediamenti industriali

  • Valutazione impatto acustico infrastrutture ferroviarie e stradali
  • Stesura di piani di risanamento acustico

  • Stesura di progetti di abbattimento acustico mediante barriere e/o interventi strutturali o di tipo impiantistico

La valutazione di impatto acustico è rivolta principalmente a tutelare la popolazione esposta da attività rumorose, imponendo preventivamente gli accorgimenti tecnici eventualmente necessari per ridurre le emissioni sonore entro i limiti di legge; soluzione che, nella maggior parte dei casi, consente di ridurre significativamente i costi richiesti per la mitigazione nella fase di post-intervento.

Al riguardo, l’art. 8 della Legge 26 ottobre 1995, n. 447 recante “Legge quadro sull’inquinamento acustico” prevede che nell’ambito delle procedure stabilite per i progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), ovvero su richiesta dei comuni, i competenti soggetti titolari dei progetti o delle opere predispongano una documentazione di impatto acustico relativa alla realizzazione, alla modifica o al potenziamento delle seguenti opere:

  • aeroporti, aviosuperfici, eliporti;

  • strade di tipo A (autostrade), B (strade extraurbane principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade urbane di scorrimento), E (strade urbane di quartiere) e F (strade locali), secondo la classificazione di cui al D.Lgs. 30 aprile 1992,n. 285, e successive modificazioni;

  • discoteche;

  • circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari o

  • impianti rumorosi;

  • impianti sportivi e ricreativi;

  • ferrovie ed altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia.

Inoltre, le domande per il rilascio di concessioni edilizie relative a nuovi impianti ed infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, dei provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione dei medesimi immobili ed infrastrutture, nonché le domande di licenza o di autorizzazione all’esercizio di attività produttive devono contenere una documentazione di previsione di impatto acustico.

La documentazione di valutazione dell’impatto acustico deve essere redatta da un tecnico competente in acustica, ai sensi dell’articolo 2, comma 6 della menzionata Legge quadro.
In relazione a quanto sopra esposto, la citata documentazione è utile che contenga almeno le informazioni di seguito elencate.

Aspetti generali

Caratteristiche generali delle sorgenti sonore e descrizione dei luoghi:

  1. indicazione della tipologia d’attività (settore chimico, tessile, ecc.);

  2. indicazione delle zone d’appartenenza del Piano Regolatore Generale per l’area sulla quale insiste l’impianto e per le aree ad essa vicine;

  3. una o più planimetrie orientate in scala dei luoghi interessati dal rumore emesso dall’impianto per una fascia di territorio sufficiente ad individuare i possibili edifici disturbati. La cartografia fornita deve essere inoltre corredata dalla classificazione acustica del territorio, qualora adottata dal Comune;

  4. descrizione dei cicli tecnologici e delle apparecchiature con riferimento alle sorgenti di rumore presenti. Per le sorgenti sonore che possono dare origine ad immissioni rumorose nell’ambiente esterno o abitativo occorre dare la descrizione delle modalità di funzionamento e l’indicazione della loro posizione in pianta e in altezza, specificando se le medesime sono poste all’aperto o in locali chiusi nonché indicare la parte di perimetro o confine di proprietà interessata da emissioni sonore;

  5. descrivere le caratteristiche temporali di funzionamento diurno e/o notturno specificando la durata e il tipo di funzionamento (continuo, periodico, discontinuo, ecc.), l’eventuale contemporaneità di esercizio delle diverse sorgenti che hanno emissioni nell’ambiente esterno;

  6. indicare se si tratta di impianti a ciclo produttivo continuo in base al D.M. 11 dicembre 1996;

  7. specificare, per rumori a tempo parziale durante il periodo diurno, la durata totale di attività o funzionamento.

Valutazione situazione esistente

Misura dei livelli di rumorosità – La misura dei livelli di rumorosità dovrà essere conforme a quanto previsto dal Decreto 16 marzo 1998, recante “Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico”.

Misura del rumore ambientale nell’ambiente esterno

Le misure dovranno essere eseguite in prossimità dei potenziali recettori disturbati al fine di verificare il rispetto dei limiti assoluti di emissione e di immissione previsti dalla classificazione acustica del territorio nonché del valore limite differenziale di immissione. Nei casi in cui detta classificazione non sia stata ancora adottata dall’Amministrazione comunale si dovrà fare riferimento ai limiti di accettabilità previsti dall’articolo 6 del D.P.C.M. 1° marzo 1991.

Misura del rumore negli ambienti abitativi

La misura eseguita negli ambienti abitativi ha lo scopo di verificare il valore limite differenziale di immissione. La misura deve essere eseguita all’interno degli ambienti abitativi a finestre aperte, posizionando il microfono a 1,5 metri dal pavimento e ad almeno un metro dalle superfici riflettenti.

In entrambi i casi, i risultati delle misure devono essere trascritti in un rapporto contenente almeno i seguenti dati:

  • data, luogo, ora del rilevamento e descrizione delle condizioni meteorologiche, velocità e direzione del vento;

  • descrizione del sito di misura;

  • tempo di misura e periodo di riferimento (diurno o notturno);

  • classe di destinazione d’uso alla quale appartiene il luogo di misura;

  • strumentazione impiegata (marca e modello) e relativo grado di precisione;

  • indicazione della data di verifica dell’ultima taratura della strumentazione;

  • andamento temporale dei livelli sonori e del livello continuo equivalente di pressione sonora (LAeq);

  • diagrammi degli spettri di frequenza dei livelli minimi lineari per ciascuna misura;

  • verifica della presenza di eventuali componenti impulsive, tonali, o del tempo parziale;

  • giudizio conclusivo.

S.I.G.R.A. possiede specifiche competenze professionali e strumentali nell’ambito dell’acustica ambientale, nella pianificazione e classificazione acustica del territorio.

La Legge n: 447/05, ‘Legge quadro sull’inquinamento acustico” prevede l’obbligo per i comuni di predisporre la zonizzazione o classificazione acustica del territorio ed i piani di risanamento acustico. La legge affida alle Regioni l’obbligo di definire i criteri e i tempi per la predisposizione di tale documentazione. Il servizio che S.I.G.R.A. propone prevede:

  • le attività del tecnico competente in acustica ambientale, ai sensi dell’art. 2, comma 6 della Legge n. 447/95  – ricordiamo che gli incarichi possono essere affidati solo a Tecnici Competenti in Acustica (ex-art. 2 della Legge 26 ottobre 1995, n. 447);
  • l’acquisizione di dati ed informazioni riguardanti le caratteristiche insediative e la caratterizzazione acustica del territorio comunale;
  • la consulenza tecnico-scientifica prestata all’Amministrazione durante le fasi di predisposizione e durante l’iter amministrativo per l’approvazione degli schemi di classificazione acustica.

In particolare il servizio consiste:

  1. nell’esame dell’attuale zonizzazione e/o dello strumento urbanistico;
  2. nella definizione dei principali punti critici derivanti dallo strumento urbanistico vigente e dalla consistenza del tessuto insediativo;
  3. nella (eventuale) verifica campionatoria dell’effettivo clima acustico riscontrabile nei punti di maggiore criticità o indeterminatezza.Le misure fonometriche serviranno inoltre per validare la classificazione basata inizialmente solo sulla destinazione d’uso normata dal PRG;
  4. nell’aggiornamento della classificazione acustica del territorio, tenuto conto delle eventuali modifiche previste al vigente PRG;
  5. nell’adeguamento della classificazione acustica alle recenti disposizioni normative in materia di Rumore ambientale.

Per le attività industriali che producono emissioni in atmosfera il riferimento legislativo è rappresentato dal Titolo I della Parte Quinta del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i “Norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera”.

Alla Parte Quinta del D.Lgs. 152/2006 e nei relativi allegati sono definite le attività e gli impianti soggetti alla regolamentazione delle emissioni in atmosfera, i valori di emissione, le prescrizioni, i metodi di campionamento e di analisi delle emissioni ed i criteri per la valutazione della conformità dei valori misurati ai valori limite.

Le autorizzazioni alle emissioni, previste dal D.Lgs. 152/2006, per le attività industriali ed impianti o attività in deroga sono le seguenti:

  • autorizzazioni ordinarie;
  • autorizzazioni in via generale.

In tema di emissioni in atmosfera di fumi, gas, polveri e odori, provenienti da attività industriali e da impianti o attività in deroga, previsti dal D.Lgs. 152/2006, S.I.G.R.A. fornisce la propria consulenza e supporto specialistico nella fase di avvio dell’iter amministrativo autorizzativo, tramite la raccolta delle informazioni tecniche e della modulistica necessaria e la presentazione di tutta la documentazione necessaria.

S.I.G.R.A., inoltre, seguirà l’Azienda nell’adempimento degli obblighi previsti dall’autorizzazione alle emissioni, ivi compresi i campionamenti e le analisi sugli inquinanti emessi in atmosfera come, ad esempio:

  • Analisi alle emissioni delle polveri
  • Analisi alle emissioni di sostanze organiche volatili
  • Analisi alle emissioni per centrali termiche a metano o GPL per la determinazione di ossidi di azoto, polveri, ossigeno
  • Analisi alle emissioni per centrale termica a olio combustibile, gasolio, BTZ per la determinazione ossidi di azoto, ossidi di zolfo, polveri, ossigeno
  • Analisi alle emissioni per centrale termica a legno per determinazione carbonio organico totale, polveri, acido cloridrico

S.I.G.R.A., grazie al suo team di professionisti, garantisce lo svolgimento dei seguenti servizi in materia di acque reflue

  • Pratiche per l’ottenimento di autorizzazione allo scarico delle acque reflue in fognatura o in corpo idrico superficiale
  • Predisposizione della richiesta di autorizzazione allo scarico reflui in suolo o strati superficiali del suolo
  • Predisposizione denuncia annuale delle acque prelevate da pozzo privato

S.I.G.R.A., a corredo dei servizi di consulenza, esegue valutazioni di emissioni inquinanti provenienti dallo scarico di acque reflue (ricerca di pH, solidi sospesi, BOD, COD , metalli, idrocarburi, ecc.):

  • Analisi su acque scaricate in corpo idrico superficiale
  • Analisi su acque scaricate in fognatura
  • Analisi su acque prelevate da pozzi
  • Analisi rifiuti/fanghi
  • Analisi presenza PCB-PCT – prelievo
  • Analisi qualitativa materiali contenenti amianto

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