Radiazioni ottiche artificiali

L'art. 306 c. 3 del D.lgs. 81/08 ha previsto il differimento dell'entrata in vigore delle disposizioni di cui al Titolo VIII - Capo V recante "Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a radiazioni ottiche artificiali". Un nuovo centro di rischio che il precedente D.Lgs. 626/94 non regolava esplicitamente.

L'obbligo per il datore di lavoro di valutare il rischio derivante dall'esposizione a radiazioni ottiche artificiali durante il lavoro con particolare riguardo ai rischi dovuti agli effetti nocivi sugli occhi e sulla cute, sarà in vigore dal 26 aprile 2010. La violazione dell'obbligo di valutazione del rischio costituisce, per il datore di lavoro, contravvenzione sanzionata alternativamente con l'arresto da 3 a 6 mesi o con l'ammenda da € 2.500 a € 6.400 (cfr. art. 55 co. 1 lett. a)). Si applica la pena dell'arresto da 4 a 8 mesi se la violazione è commessa:

  • nelle aziende di cui all'art. 31 co. 6 lett. a), b), c), d), f) e g) [rischio incidente rilevante, centrali termoelettriche, processi con radiazioni ionizzanti, fabbricazione e deposito esplosivi, attività estrattive sup. 50 lavoratori, strutture di ricovero e cura sup. 50 lavoratori];
  • in aziende in cui si svolgono attività che espongono i lavoratori a rischi biologici di cui all'art. 268 co. 1) lett. c) e d), da atmosfere esplosive, cancerogeni mutageni, e da attività di manutenzione, rimozione smaltimento e bonifica di amianto;
  • per le attività disciplinate da Titolo IV [cantieri temporanei e mobili] caratterizzate dalla compresenza di più imprese e la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini- giorno. (cfr. art. 55 co. 2).

 

Per effettuare la valutazione del rischio di esposizione alle ROA lo schema di flusso consigliato dalle Linee Guida ISPESL è il seguente:

  • Conoscenza delle sorgenti
  • Confronto con i valori limite
  • Conoscenza delle modalità espositive
  • Esecuzione di misure
  • Esecuzione di calcoli